Accompagno e lavoro nel 2023: è possibile? - Risarcimenti & Rimborsi
logo-risarcimenti&rimborsi

    3518551851

    info@risarcimentierimborsi.it

    Facebook

    Instagram

    Via Sorda Samperi, 27
    Modica (RG)
    P.Iva 05539390871
    Copyright 2019 Risarcimenti & Rimborsi.
    All Rights Reserved.

    Accompagno e lavoro nel 2023: è possibile?

    accompagno e lavoro nel 2023: è possibile?

    Abbiamo parlato della pensione d’invalidità e dell’accompagno con i relativi importi nel 2023 e prima ancora, abbiamo visto in cosa si è modificato l’indennizzo di accompagnamento nel 2023, oggi invece parleremo del connubio accompagno e lavoro.
    E’ possibile, dunque, lavorare e percepire l’indennità di accompagnamento nel 2023?
    Scopriamolo insieme!

    Indennità di accompagnamento 2023: chi ne ha diritto?

    Cominciamo con i requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento 2022.
    Innanzitutto, il richiedente l’indennità di accompagnamento 2023 deve essere in possesso di un’invalidità civile completa, cioè al 100%.
    Inoltre, deve dimostrare la propria residenza in Italia; nel caso di cittadini comunitari o extracomunitari, sono necessari documenti specifici che attestino la residenza permanente nel nostro Paese.
    La cosa più importante, però, è dimostrare di non essere in grado di svolgere le proprie attività quotidiane in modo autonomo e di avere quindi sempre bisogno di un assistenza.
    Non ci sono limiti di reddito o di età, ma solo questi tre requisiti.
    Ciò che si nota chiaramente in questi tre requisiti è l’espressione che ritorna in moltissimi documenti, ovvero quella che attesta che l’invalido debba essere “incapace di svolgere le attività quotidiane”; ma è evidente che questa frase si presta a diverse interpretazioni. Vediamole insieme.

    Cosa significa “non in grado di svolgere le azioni del quotidiano autonomamente”?

    Quando si pensa a un’indennità di accompagnamento, si pensa a persone che, a causa della perdita totale delle funzioni motorie, avranno sempre bisogno di qualcuno che le aiuti ad alzarsi, anche se si tratta solo di un bisogno fisiologico.
    Tuttavia, questo non è l’unico caso che rientra realmente nell’indennità di accompagnamento.
    Ad esempio, può rientrare in questa categoria anche il minore che non è in grado di studiare o di andare a scuola in modo autonomo, cioè di svolgere le proprie attività quotidiane.
    Infatti, nella pagina specifica dell’INPS c’è una citazione precisa: “impossibilità di svolgere le attività quotidiane“.
    Questa citazione è molto importante perché non limita necessariamente la capacità lavorativa.

    Chi lavora può percepire l’accompagno nel 2023?

    Nel caso dell’assegno di sostegno 2023, le persone con disabilità che non sono ancora in grado di svolgere le attività quotidiane senza assistenza possono lavorare?
    Sì.
    Infatti, l’assegno di invalidità, così come l’indennità di accompagnamento, non limita in alcun modo la capacità delle persone disabili di lavorare e percepire un salario.
    Naturalmente, per ottenere un lavoro, la persona deve essere iscritta a un elenco di offerte di lavoro idonee tramite il centro per l’impiego – offerte inerenti la Legge 68/99 – e riuscire a ricoprire la mansione richiesta.
    Infine, va ricordato che le persone che hanno ricevuto un’invalidità civile, non hanno diritto a una pensione di invalidità diretta insieme a un’invalidità da lavoro o a un’invalidità di lungo servizio, né a una pensione di invalidità.

    Qual è l’importo dell’indennità di accompagnamento 2023 per chi lavora?

    Si potrebbe pensare che l’indennità di accompagnamento 2023 sia ridotta per chi ha un lavoro, ma non è così. Infatti, come già detto, è possibile richiedere l’indennità di accompagnamento 2023, proprio come l’indennità di accompagnamento in generale, indipendentemente dal reddito, cioè con o senza stipendio.
    Nel 2023, quindi, l’indennità di accompagnamento per i cittadini lavoratori è sempre di 527,16 euro al mese, quindi inferiore a quella del 2022.
    Ricordiamo, inoltre, che l’indennità di accompagnamento 2023 – come le sue antecedenti – non prevede tredicesima.

    Conclusioni

    Sei un invalido civile al 100% che può beneficiare dell’indennità di accompagnamento nel 2023 ma non sai come effettuare la domanda o hai provato a recarti da Caf e Patronati ma senza successo?
    Noi di Risarcimenti e Rimborsi siamo specializzati in pratiche di richiesta dell’indennità di accompagnamento e di tutto ciò che riguarda la sfera della disabilità e saremo lieti di effettuare la richiesta per l’indennità d’accompagnamento INPS per te – o per un tuo caro – al tuo posto e a risolvere tutte quelle piccole problematiche legate all’indennità di accompagnamento e al lavoro che potrebbero venirsi a creare e che genererebbero ansie e paure.
    Non vuoi spendere soldi senza prima avere la certezza di essere idoneo?
    Il nostro primo consulto è assolutamente necessario, poiché valuteremo noi per primi l’idoneità della persona nell’effettuare la domanda.
    Hai altri dubbi su invalidità e accompagnamento e vorresti leggere una comoda guida che ti aiuti a capire?
    Puoi ottenerla gratuitamente e in pochi semplici passi tramite il nostro sito web, ti basterà cliccare su questa pagina.
    Non dovrai fare altro che inserire il tuo indirizzo email, accettare l’informativa e cliccare su “Scarica la guida” per goderti la lettura della nostra guida nel pratico formato PDF.
    Se vuoi la certezza di essere seguiti da esperti del settore che non vi chiederanno di pagare cifre sibilline senza una consulenza conoscitiva, contattaci!

    Nessun Commento

    Sorry, the comment form is closed at this time.