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    Arretrati dell’invalidità: quando, come e in quale caso richiederli

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    Arretrati dell’invalidità: quando, come e in quale caso richiederli

    Aumento pensioni invalidità: arretrati

    Si possono richiedere finalmente gli arretrati della pensione d’invalidità, ma sicuramente ci sono alcune cose che bisognerebbe chiarire.
    Quando richiedere gli arretrati? Come richiederli, in quale caso e soprattutto quanti anni di arretrati si possono richiedere?

    Quando richiedere gli arretrati d’invalidità?

    Partiamo dal principio: per poter richiedere gli arretrati della pensione d’invalidità, bisogna rientrare sotto alcuni range.
    Primo fra tutti bisogna essere invalidi civili con percentuale di invalidità al 100% – quindi gli inabili lavorativi non potranno avvalersi di questa tipologia di maggiorazione e non potranno così richiedere gli arretrati – e avere un reddito personale annuo che non superi gli 8.469.63€ e un reddito totale – in caso di coniuge – pari a 14.447,42€. 
    Anche in questo caso però, non bisognerà avere un reddito personale superiore agli 8.469.63€
    Vi ricordiamo inoltre che nel calcolo reddituale vanno inclusi tutti i redditi, anche esenti ai fini irpef, compresa l’indennità e la pensione di invalidità, ma va esclusa l’indennità di accompagnamento.
    Purtroppo però, per chiunque abbia una percentuale d’invalidità inferiore al 100% – anche rientrate nei limiti reddituali – questa tipologia di aumento non sarà prevista.
    Chi sono gli invalidi civili
    Gli invalidi civili sono soggetti che a causa di una menomazione – che sia genetica o acquisita nell’arco della propria vita, fra cui si trovano gli inabili, sordi o ciechi civili – hanno diritto a richiedere e percepire una pensione o assegno d’invalidità, come previsto ai sensi L. 118/71.
    Quindi chiunque rientri in questa categoria e percepisca una pensione d’invalidità ha diritto a rientrare nel trattamento di maggiorazione economica dell’importo, il famoso “incremento al milione”  che può portare le pensioni fino a 651€ mensili.
    Questo incremento è valido per tutti gli invalidi civili dai 18 anni ai 60 anni e da la possibilità di richiedere gli arretrati dal 20 luglio 2020. 
    Se volete saperne di più ma preferite i metodi visivi a quelli scritti, vi consigliamo il nostro video apposito che trovate qui o al seguente link: https://www.youtube.com/embed/UUZYa1HJ_W0

     

    Come ottenere gli arretrati della pensione d’invalidità civile? Chiedici una consulenza 

    Hai compreso di appartenere a quella categoria idonea a poter richiedere gli arretrati della pensione d’invalidità ma non sai quale documenti ti servono né come fare domanda?
    Vi sono tre metodi con cui puoi fare domanda:

    Metodo 1: fare domanda all’Inps

    Bisognerà avere con sé il verbale di riconoscimento dell’invalidità civile inviato dall’INPS – puoi richiedere che ti venga inviato tramite raccomandata A/R o puoi trovarlo nel cassetto postale nella parte MyInps del portale online – e in seguito compilare il modello AP70 ed inviarlo attraverso l’apposita sezione sul portale online dell’INPS.
    Questo metodo richiede una connessione internet, un pc o cellulare idoneo, il codice pin con cui poter accedere o metodo equivalente (la carta d’identità elettronica o lo SPID) e soprattutto maestria nell’utilizzo dei portali web e delle app.
    Sconsigliamo questo metodo perché di difficile adesione per tutti e soprattutto prevede l’utilizzo di “malizie” del mestiere per poter assicurarsi una risposta positiva.

    Metodo 2: fare domanda all’Inps tramite un CAF o un patronato

    Anche in questo caso verranno richieste le documentazioni sopraccitate, il lato positivo è che ciò che dovreste fare voi nella pagina dell’Inps verrà fatto dal patronato ma se vi saranno disguidi – che casualmente l’INPS sta riscontrando spesso – o rifiuti immotivati, non verrete seguiti.

    Oltre a ciò molti CAF non sono informati a sufficienza o non hanno le abilità per poter affrontare una simile domanda e potrebbero considerarvi erroneamente non idonei e farvi perdere dei soldi che vi spettano di diritto.
    Ne parliamo meglio in questo articolo dove analizziamo una situazione in cui un soggetto vede rifiutata la propria domanda a causa di un disguido col patronato.

    Ecco perché, secondo noi, il terzo metodo è il migliore!

     

    Metodo 3: fare domanda all’Inps tramite un avvocato specializzato

    Noi di Risarcimenti & Rimborsi ci siamo già occupati e continuiamo a occuparci di questo tipo di domande e soprattutto di problematiche legate a domande immotivatamente rifiutate o – come vedremo in seguito – risarcite per meno anni di quelli stabiliti.
    Richiedi subito la tua consulenza gratuita contattandoci tramite il form o inviando un’email a [email protected], ci assicureremo di seguire la tua pratica e fare in modo che vada a buon fine e venga accettata, se idoneo.

     

    Aumento pensioni invalidità: in quale caso richiedere i 5 anni di arretrati

    Come già sappiamo, la possibilità di richiedere gli arretrati degli aumenti della pensione d’invalidità civile è possibile grazie all’emanazione del decreto di agosto n. 104/2020 che ha dato applicazione alla sentenza 152 della Corte Costituzionale del 2020 ed è stato in seguito convertito in legge, con la legge di conversione del 13 ottobre 2020 n. 126.
    Ma all’attivo questa serie di numeri e di leggi cosa significano per l’invalido civile?
    Significano che è possibile richiedere gli arretrati solo da luglio 2020 fino al periodo di effettivo aumento della pensione.
    L’unica eccezione presente – quella che a molti soggetti idonei non è stata validata, in favore di arretrati pari al periodo compreso fra luglio 2020 e il momento dell’effettiva domanda e attivazione dell’aumento –  è quella per gli invalidi civili al 100% che abbiano compiuto 60 anni prima di questa modifica.
    In questo singolo caso – salvo restando che bisogna comunque rientrare nei range economici prestabiliti e che abbiamo precedentemente esposto – è possibile richiedere ben più degli arretrati maturati da luglio 2020.
    Purtroppo queste domande – più gravose per l’INPS – vengono molto spesso rifiutate.
    Questo, per fortuna, non è stato il caso del signor Claudio, il quale ha deciso di rivolgersi a Risarcimenti & Rimborsi dopo aver letto il nostro articolo sull’aumento delle pensioni per il 2020 .
    Il signor Claudio era giustamente dubbioso e restio a credere che gli aumenti avvenissero in automatico, mentre per i ratei arretrati fino a cinque anni prima, seppure avendone diritto,  l’INPS chiedesse che il soggetto facesse domanda spontaneamente e quindi ne fosse a conoscenza.
    In questi casi per me è importante rassicurare chi si rivolge a me non solo con le soluzioni legali che ritengo più efficaci, ma anche instaurando un rapporto di fiducia e trasparenza.
    Soprattutto in situazioni in cui c’è già la burocrazia ad essere nebulosa e di difficile comprensione, è importante che invece il consulente sia trasparente e chiaro e possa farsi comprendere con facilità.
    Il signor Claudio era uno dei tanti invalidi civili al 100% avente più di 60 anni e con un reddito idoneo alla richiesta che aveva ricevuto sì la maggiorazione ma non aveva ricevuto gli arretrati a lui spettanti.
    Dopo il primo contatto, abbiamo fissato una consulenza col signor Claudio. In seguito alla visione di tutta la documentazione necessaria e dopo aver appurato che effettivamente era idoneo, abbiamo predisposto il tutto per poter effettuare la richiesta.
    Dopo sole 3 settimane  dalla richiesta il signor Claudio si è visto riconoscere ben 24.000 euro di arretrati. I quali erano stati maturati negli ultimi cinque anni.
    Se non avesse scoperto di questa possibilità grazie al nostro articolo e non ci avesse contattati, non avrebbe mai ricevuto la somma seppur a lui spettante!
     Se anche tu pensi di essere nella stessa posizione del signor Claudio, non esitare a contattarci!

    Io e i nostri esperti in materia previdenziale non vediamo l’ora di aiutarti ad ottenere tutto ciò che ti spetta. Un nostro esperto studierà con cura il tuo caso e ti seguirà passo passo in tutte le fasi della richiesta degli arretrati e dell’aumento.
    Hai altri dubbi su invalidità e accompagnamento? Ricordati di scaricare la nostra guida!
    Puoi ottenerla gratuitamente e in pochi semplici passi tramite questa pagina.
    Non dovrai fare altro che inserire il tuo indirizzo email, accettare l’informativa e cliccare su “Scarica la guida”.

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