Assegno di vedovanza a chi spetta? Requisiti INPS, Domanda e Documentazione - Risarcimenti & Rimborsi
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    Assegno di vedovanza a chi spetta? Requisiti INPS, Domanda e Documentazione

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    L’assegno di vedovanza è una somma aggiuntiva che si può ottenere sulla pensione di reversibilità a patto che si abbiano determinati requisiti, tra cui l’invalidità civile totale o al 100%. Questo assegno se in possesso dei requisiti previsti, verrà implementato con una cifra mensile sulla pensione di reversibilità.

    Ma chi può richiedere l’assegno di vedovanza?

    A CHI SPETTA L’ASSEGNO DI VEDOVANZA?

    Viene definito da alcuni “l’assegno per il nucleo familiare ai pensionati”, ma l’assegno di vedovanza è un sostegno per le persone con disabilità pari al 100% e che sono diventati vedovi negli ultimi cinque anni e stiano già percependo la pensione di reversibilità.

    Non basta percepire, però, semplicemente la pensione di reversibilità, ma bisognerà accertarsi che la pensione di reversibilità che si sta percependo sia dovuta a lavoro dipendente – non inficia in nessun modo la divisione fra settore privato e pubblico -; questo poiché in caso di pensione derivante dalla posizione contributiva di un ex lavoratore autonomo non si avrà diritto all’assegno di vedovanza.

    Come più volte sottolineato, questo assegno è sconosciuto ai più e quindi non viene elargito con la frequenza con cui spetterebbe.

    Moltissimi invalidi, sebbene aventi diritto, non sanno nemmeno dell’esistenza dell’assegno di vedovanza e per questo motivo non ne fanno richiesta, perdendo così la possibilità di beneficiare di un incremento mensile sulla propria pensione.

    ASSEGNO DI VEDOVANZA INPS REQUISITI

    Per poter richiedere l’assegno di vedovanza nel 2022 occorrerà quindi:

    • Essere vedovo/vedova
    • Essere invalidi al 100% o invalidi civili totali
    • Star percependo una pensione di reversibilità per i lavoratori dipendenti.

    Come precedentemente specificato, nel caso si sia diventati vedovi o invalidi al 100% entro i cinque anni prima dal momento della richiesta, si potrà richiedere anche gli arretrati spettanti, per una cifra non superiore ai 3000 euro totali.

    Questo solo nel caso in cui non si stia percependo una pensione di reversibilità per una cassa previdenziale differente da quella dei lavoratori dipendenti; infatti, in questo caso non si avrà diritto all’assegno di vedovanza.

    Documenti Assegno di vedovanza: quali sono richiesti?

    Per fare correttamente la domanda per l’assegno di vedovanza INPS bisogna produrre la corretta documentazione da allegare alla relativa modulistica.

    I documenti necessari sono:

    • Un documento con in chiaro la data di inizio della vedovanza
    • Un documento ove sia presente la categoria e il numero della pensione di reversibilità da lavoro dipendente del settore pubblico o privato che si sta percependo
    • Verbale ufficiale che dimostri l’invalidità civile totale o al 100%
    • DSU o dichiarazione dei redditi annua
    • Carta d’identità o documento equipollente
    • Codice fiscale

    È importante sapere che è possibile esercitare il diritto all’assegno di vedovanza anche agli eredi – in caso il diretto interessato e spettante non abbia potuto fruirne e sia anch’esso defunto.

    COME FARE DOMANDA?

    La domanda per l’assegno di vedovanza deve essere rivolta direttamente all’Istituto di Previdenza Sociale ossia all’INPS, questa può essere fatta con tre modalità differenti che sono:

    1. Direttamente sul portale dell’INPS identificandosi con lo SPID e accedendo alla sezione “Domanda assegno di vedovanza INPS” che permette di inviare tutta la documentazione e di procedere alla richiesta telematica.
    2. Chiamando il Contact Center INPS facendosi seguire dall’operatore per l’invio corretto della domanda attraverso le modalità chiarite durante la telefonata. Si può contattare l’INPS al numero 06164164 da cellulare o dal numero fisso 803164.
    3. Rivolgendosi a un CAF oppure a un patronato, in genere a personale esperto ed abilitato che può inoltrare la domanda in ausilio del richiedente.

    Infine, si può raggiungere direttamente la sede dell’INPS, richiedere un appuntamento e successivamente farsi ricevere con la documentazione per procedere alla domanda direttamente in loco.

    ASSEGNO DI VEDOVANZA: SOMMA CONCESSA E ARRETRATI

    L’assegno di vedovanza INPS che si ottiene in aggiunta alla pensione di reversibilità, nel caso in cui si presentino le condizioni sopraelencate, va da un minimo di 19,59 euro ad un massimo di 52,91 euro.

    Le due cifre dipenderanno dal reddito annuale del richiedente.

    Per redditi annui fino ai 27.889,67 euro si avrà diritto ad un aumento mensile pari a 52,91 euro, mentre per un reddito annuo fra i 27.889,67 euro e i 31.296,62 euro si avrà diritto ad un aumento mensile pari a 19,59 euro.

    Questi soldi verranno erogati al richiedente attraverso un aumento della pensione di reversibilità di cui già si beneficia.

    Fondamentale la possibilità, in caso di domanda postuma o tardiva, di ottenere anche gli arretrati dell’assegno di vedovanza– dal momento in cui si era idonei alla richiesta – entro gli ultimi cinque anni e sempre per una cifra inferiore ai 3000 euro totali.

    Anche gli eredi potranno richiedere gli arretrati dell’assegno di vedovanza al posto del vedovo o vedova invalido al 100% per tutto il periodo di spettanza e sempre per una cifra inferiore ai 3000 euro totali.

    ASSEGNO DI VEDOVANZA E PENSIONE DI REVERSIBILITÀ

    L’assegno di vedovanza e la pensione di reversibilità sono direttamente collegati. Infatti, come più volte sottolineato, non si potrà aver diritto né accesso alla maggiorazione mensile data dall’assegno di vedovanza se non si sta già percependo una pensione di reversibilità.

    Ciò significa che prima di fare la domanda bisognerà assicurarsi di aver già effettuato quella per la pensione di reversibilità, di aver ottenuto esito positivo, di star già percependo questa tipologia di pensione e soprattutto bisognerà assicurarsi che la pensione di reversibilità che si sta percependo sia dovuta a un lavoro dipendente, sono valide le pensioni che si ricevono sia in qualità di ex dipendenti sia del settore pubblico sia del settore privato.

    CONCLUSIONI

    Sei un invalido civile al 100% che può richiedere gli assegni di vedovanza e gli arretrati degli assegni di vedovanza ma non sai come effettuare la domanda o hai provato a recarti da Caf e Patronati ma senza successo?

    Noi di Risarcimenti e Rimborsi siamo specializzati in pratiche di richiesta dell’indennità di accompagnamento e di tutto ciò che riguarda la sfera della disabilità e saremo lieti di effettuare la richiesta per l’assegno di vedovanza INPS per te – o per un tuo caro – al tuo posto e a risolvere tutte quelle piccole problematiche di sorta che potrebbero venirsi a creare e che genererebbero ansie e paure in qualcuno di poco avvezzo.

    Non vuoi spendere soldi senza prima avere la certezza di essere idoneo?

    Il nostro primo consulto è assolutamente necessario, poiché valuteremo noi per primi l’idoneità della persona nell’effettuare la domanda.
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