Chi ha diritto all'indennità di accompagnamento nel 2023? - Risarcimenti & Rimborsi
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    Chi ha diritto all’indennità di accompagnamento nel 2023?

    chi ha diritto all'indennità di accompagnamento nel 2023? (tre uomini al bar sorridenti che bevono uno spritz, uno di loro è su una sedia a rotelle.

    Abbiamo parlato di indennità di accompagnamento e pensione d’invalidità nel 2023, degli importi dell’accompagno 2023 e del connubio accompagnamento e lavoro, ma ora torniamo sul vero fulcro dell’indennità di accompagnamento 2023: chi ne beneficia?

    Che cos’è l’accompagno o l’indennità di accompagnamento 2023?

    L’indennità di accompagnamento 2023 è una prestazione economica e assistenziale erogata dall’INPS in favore di chi risulti idoneo dopo averne fatto domanda.
    Come si può dimostrare di avere diritto all’indennità di accompagnamento 2023 per ottenere l’assegno?
    Bisognerà dimostrare di avere effettivamente diritto all’indennizzo attraverso una commissione medica dell’Inps e solo dopo aver fatto richiesta attraverso il proprio medico curante e attraverso i canali preposti telematici messi a disposizione dall’Inps.
    I quali sono:

    • il Contact Center
    • Caf, Patronati e professionisti idonei
    • il sito Inps nella sezione myInps

    Ricordiamo che l’indennità di accompagnamento verrà erogata solo dopo aver ricevuto un effettivo documento da parte della commissione medica dell’Inps che attesti l’idoneità a ricevere questa prestazione economica.
    Quindi, nel caso in cui volessimo fare richiesta per l’indennità di accompagnamento nel 2023, dovremmo essere certi di rientrare almeno nei requisiti di idoneità necessari.
    Vediamo insieme quali sono!

    Quali sono i requisiti neccessari per richiedere l’indennità di accompagnamento?

    Quali sono i requisiti specifici per avere diritto all’indennità di accompagnamento nel 2023?
    Alcuni possono erroneamente pensare che, essendo un’indennità economica, si debba dimostrare l’ISEE attraverso la DSU, e che quindi l’indennità venga modificata e limitata in base al reddito annuo della persona con disabilità e del suo nucleo familiare.
    Questo non potrebbe essere più sbagliato.
    Infatti, l’indennità di accompagnamento non tiene conto del reddito annuo della persona o del nucleo familiare e, inoltre, non tiene conto dell’età del malato che richiede l’indennità.
    Non ci sono quindi vincoli di età o di patrimonio.
    Esistono tuttavia alcune limitazioni da rispettare, come ad esempio:

      • avere un‘invalidità totale – quindi con una percentuale pari al 100%
      • dimostrare grosse difficoltà a compiere le azioni della quotidianità senza l’assistenza di un’altra persona
      • risultare come cittadino italiano (se si risultasse cittadino comunitario bisognerebbe avere gli idonei documenti e l’attestazione di residenza nel Comune italiano dove si risiede).
        In caso di cittadino extracomunitario, occorrerà possedere un regolare permesso di soggiorno che sia vecchio di almeno un anno e in corso di validità

    Chi ha diritto all’accompagno 2023?

    Pertanto, tutte le persone disabili, che abbiano la cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria e che, a causa dell’età, non possano camminare o svolgere le attività quotidiane, hanno diritto all’indennità di accompagnamento se muniti della necessaria documentazione.
    L’indennità di accompagnamento può essere sospesa solo se la persona è ricoverata in ospedale a titolo completamente gratuito, cioè a spese dello Stato.
    Ciò si applica se il ricovero dura più di 30 giorni o se i costi del ricovero sono interamente a carico dello Stato o di un’istituzione statale.
    Il diritto di recesso si applica anche se la famiglia o il paziente stesso sostengono costi aggiuntivi per la convalescenza o il recupero.
    Pertanto, in caso di ricovero diurno o di breve durata, o se il paziente non riceve le cure necessarie, l’accompagnamento 2023 rimane in vigore e non viene sospeso.
    Esiste un’altra possibilità – che analizzeremo in seguito su questo blog – ove è possibile comunque ricevere l’indennità di accompagnamento seppur il ricovero è statale e supera i trenta giorni.

    Importo dell’indennità di accompagnamento 2023

    Questa sezione descrive l’importo effettivo dell’indennità di accompagnamento nel 2023.
    L’anno 2023 è indicato come un anno in fase di calo, infatti il suo importo è cambiato – in peggio – negli ultimi due anni.
    Ciò significa che, se nel 2023 la Commissione medica dell’Inps emette un verbale che conferma il diritto all’indennità di accompagnamento, si riceveranno 527,16 euro a partire dal primo giorno del mese successivo alla domanda. Questo importo è erogato solo per 12 mesi all’anno e si applica a tutti i cittadini che hanno diritto all’indennità di accompagnamento, ad eccezione dei non vedenti.
    Infatti, per i non vedenti o ciechi totali esiste un importo separato, come potrete leggere in seguito.

    Conclusioni

    Siete invalidi civili al 100% o avete un parente a cui fate da caregiver che rientri in questa categoria e possa beneficiare dell’indennità di accompagnamento nel 2023?
    Noi di Risarcimenti e Rimborsi siamo specializzati in pratiche di richiesta di indennità di accompagnamento et similia e ci occuperemo di fare la richiesta per l’indennità d’accompagnamento INPS per voi o per un vostro caro.
    Niente più code interminabili ai Caf o ai Patronati per poi essere congedati (a volte anche malamente).
    Mai più problemi nell’accedere al sito Inps, con le conseguenti problematiche nella compilazione errata della richiesta.
    Ci occuperemo di tutto noi.
    E il consulto per accertarci dell’idoneità della pratica è solo il primo passo!
    Hai altri dubbi su invalidità e accompagnamento e vorresti leggere una comoda guida che ti aiuti a capire?
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