Come si calcola la percentuale di invalidità? - Risarcimenti & Rimborsi
logo-risarcimenti&rimborsi

Errore: Modulo di contatto non trovato.

3518551851

info@risarcimentierimborsi.it

Facebook

Instagram

Via Sorda Samperi, 27
Modica (RG)
P.Iva 05539390871
Copyright 2019 Risarcimenti & Rimborsi.
All Rights Reserved.

Come si calcola la percentuale di invalidità?

come si calcola la percentuale di invalidità

Come si calcola la percentuale di invalidità? A cosa serve?
Continua a leggere per trovare le risposte di cui hai bisogno e scoprire come ottenere i benefici che ti spettano!

Cos’è la percentuale di invalidità?

Questa è una delle prime domande che ci si pone quando si inizia la procedura per chiedere l’invalidità. Partiamo dalle basi. Per la legge italiana, è considerato invalido civile chi è affetto da malattie e menomazioni permanenti e croniche, sia di natura fisica che psichica ed intellettiva che riducono la capacità lavorativa della persona in misura non inferiore ad un terzo (superiore al 33%). È proprio sulla base della percentuale di invalidità che vengono riconosciuti benefici agli invalidi civili. Attenti alla differenza tra invalidità e handicap! Spesso vengono richiesti insieme, ma danno diritto a benefici diversi.

Come si calcola la percentuale di invalidità?

Da cosa deriva la percentuale di invalidità? Come viene calcolata dalla Commissione Medica? Punto di riferimento per questo calcolo sono le tabelle ministeriali. In queste tabelle sono riportate a sinistra le varie patologie, divise in base all’apparato che interessano. A destra invece si trovano le percentuali, indicate con un minimo e un massimo.

Facciamo un esempio. Nel caso dell’asma allergico la tabella riporta come valore minimo 21% e massimo 30%. Vuol dire che verrà riconosciuta al soggetto una percentuale di invalidità compresa tra questi due valori, in base alla gravità con cui la patologia si presenta.

Il primo passo è quindi capire a che livello si trova la vostra invalidità.

Ma cosa succede se si hanno più patologie?

In questo caso dobbiamo fare una distinzione: si tratta di patologie coesistenti o concorrenti? Le patologie sono definite coesistenti se riguardo a organi e apparati funzionalmente collegati, mentre sono concorrenti se le patologie interessano lo stesso organo o apparato.

Le formule per il calcolo percentuale di invalidità

Esistono tre diverse formule che possono essere utilizzate per la valutazione invalidità civile e per stabilire di conseguenza quale sia la percentuale di invalidità. Queste sono: la formula di Balthazard, la formula Salomonica e la formula Gabrielli. Vediamo nel dettaglio in cosa consistono e come possono essere impiegate per svolgere in modo corretto l’individuazione della percentuale dell’invalidità civile. 

Patologie coesistenti: formula di Balthazard

Nel primo caso, quindi se le patologie sono tra loro coesistenti, si applica la formula riduzionistica o formula scalare di Balthazard.

La prima cosa da fare è calcolare le percentuali relative a ciascuna invalidità e sommarle. A questa somma andrà poi sottratto il prodotto delle percentuali. Ecco la formula:

IT = (IP1 + IP2) – (IP1 x IP2) 

Facciamo un esempio. Se abbiamo due patologie, una stimata al 40% e l’altra al 20%, procederemo con questo calcolo: (0,40 + 0,20) – (0,40 x 0,20); con la conseguenza che l’invalidità complessiva non sarà pari al 60% ma al 52%.

Formula Salomonica Patologie concorrenti e plurime 

In caso di infermità plurime concorrenti, che interessano lo stesso organo o apparato, in genere queste percentuali sono segnalate adeguatamente dalle tabelle. Ci sono casi in cui però non c’è un’indicazione precisa, allora si procede con la valutazione delle singole patologie e su quanto queste incidano sulla vita e la capacità di lavoro della persona. In genere per queste situazioni per l’INPS le percentuali di invalidità vengono calcolate mediante la formula Salomonica. 

La formula Salomonica prevede che prima si vadano a calcolare tutte le percentuali sulla base della singola invalidità dopo di ché si va a vedere qual è la percentuale che si ottiene complessivamente. Una volta che si ha la percentuale complessiva questa si divide per due facendo una media tra i risultati, per poi procedere a una formula proporzionale riduzionistica nella forma: IT= (ST + FP) / 2. 

In questo caso con FP si indica il risultato della formula riduzionistica proporzionale mentre con ST si identificano le percentuali delle singole invalidità. Una volta sommati questi valori il tutto viene diviso per due. Nel calcolo non vengono considerate tutte quelle invalidità che hanno una stima inferiore al 10% a meno che non siano concorrenti tra di loro o presentino altre minorazioni comprese nelle fasce superiori della patologia. 

Il calcolo percentuale con la Formula Gabrielli

La formula Gabrielli viene utilizzata in conformità con la normativa vigente per valutare anche le perdite parziali di organo o senso. È importante sottolineare che nella valutazione del danno, la perdita funzionale non è equiparata a quella anatomica; quest’ultima è generalmente considerata più grave.

Quando si stima il danno, i disturbi correlati a carattere locale non possono portare a valutazioni superiori a quelle previste per la perdita anatomica del segmento interessato. Ciò significa che, sebbene possano esserci disturbi locali significativi, la valutazione complessiva non può superare il limite imposto dalla perdita anatomica stessa.

Per calcolare l’inabilità in caso di danni multipli e differenti, si applica la Formula di Gabrielli. La formula è la seguente:

Danno (D)= capacità preesistente (C1) – capacità residuata dopo l’infortunio (C2) diviso la capacità pre-esistente C1

Un esempio del calcolo percentuale di invalidità con la formula Gabrielli potrebbe essere:

Supponiamo di dover calcolare il danno in seguito a due infortuni con le seguenti percentuali di invalidità:

  • Percentuale del 1° infortunio = 20%
  • Percentuale del 2° infortunio = 30%

Dati iniziali:

  • Capacità preesistente (C1) = 80%
  • Capacità residuata dopo gli infortuni (C2) = 50%

Applicando la Formula di Gabrielli:

D= 80−50/80 = 37,5%

In questo modo, la formula permette di ottenere una valutazione precisa del danno complessivo subito.

Come ottenere i benefici economici che ti spettano?

Come abbiamo visto, anche se sono previste delle formule, non possiamo prevedere con precisione il verdetto della Commissione Medica. Per questo motivo, è di grande importanza arrivare preparati alla visita e presentare una documentazione completa, che certifichi i reali bisogni del richiedente.

Nel caso in cui l’Inps abbia respinto a torto la vostra domanda di riconoscimento per l’invalidità civile, non gettate la spugna. È possibile fare ricorso entro sei mesi dalla ricezione del verdetto, per questo bisogna agire in fretta.
Noi di Risarcimenti & Rimborsi siamo pronti ad ascoltare la vostra storia e a batterci per i vostri diritti!
Abbiamo grande esperienza nei ricorsi contro l’Inps e studieremo il vostro caso con l’attenzione e la cura che merita, offrendovi tutto il supporto necessario.

Richiedi subito la tua consulenza contattandoci tramite il form o inviando un’email a info@risarcimentierimborsi.it.

32 Commenti

  • Tina e Antonio
    Rispondi 28 Dicembre 2021 at 19:24

    Buonasera, ho subito un incidente domestico in qualità di casalinga, la frattura dell’omero, spalla, troncone e cuffia del braccio destro dominante( frattura multiframmentata.) Intervento chirurgico subito nel 2017;
    nel 2020, intervento isteroctomia totale, all’ etè di 58 anni;
    intervento chirurgico subito nel 2018 alla coliciste. A seguito di ciò è stato accertato angioma al fegato;
    artrosi al Ginocchio destro;
    da accertamenti mirati e pecifici, mi hanno riscontrato rene policistico, pielecstasia e idronefrosi. In data odierna, il patrononato, mi
    ha comunicato che la Commissione medica dell’ Inps, mi ha riconosciuto una invalidità pari al 37 %. Sono rimasta scoccata, in quanto mi aspettavo una invalidità totale del 100 % o quanto meno parziale e cioè superiore ai 2/3 dall’ 80 al 90 %, invece solo il 37 %. Non riseco a prendere pace, a chi spetta non la danno e a chi non spetta gli dann l’ invalidità. Gentilmente cosa mi suggerite di fare ?

  • Francesco Raciti
    Rispondi 7 Febbraio 2022 at 10:16

    Buongiorno sono effetto di questi problemi potrei sapere sè ho possibilità di Pensione ?
    Ho 68 anni
    Cardiopatia Ischemica cronica – ipertensione arteriosa – Diabete mellito – Dislipidemia – Ipertrofia prostatica – Artrosi diffuse – Arterolistesi con spondilolistesi di L5 S1 – Gonartrosi bilaterale – Diastasi dei muscoli retti addominali – Gastroduodenite cronica

  • Maher mostafa
    Rispondi 25 Aprile 2022 at 8:38

    Le sera buonasera sono operato al cuore 4 bypass anche diabetico sarà il diabete e sto aprendo un solina io sarei il favismo posso andare il pensioni e ce l’hai 56 anni 27 contributi già pagati

  • Monica
    Rispondi 12 Maggio 2022 at 7:48

    Salve, sono affetta da poliatrite e tenosinovite simmetrica indifferenziata sieronegativa,sindrome canalicolare dello sbocco toracico superiore, sindrome canalicolare del tunnel carpale bilaterale, artrosi diffuse, megapofisi laterali di c7, megacolon, ernia ietale e colon irritabile. ho 51 anni svolgo il mio lavoro da più di 25 anni in piedi con scarpe antinfortunistiche e sono in attesa di una riqualificazione lavorativa. Vorrei gentilmente sapere se ho le carte in regola per ottenere dei punti di invalidità, Grazie

  • Nicola
    Rispondi 30 Luglio 2022 at 11:34

    Buongiorno sono cardiopatico diabete mellito tipo 2 con 4 insuline da fare operato ernia del del disco ernia addominale ernia inguinale quanto sarà la mia percentuale per invalidità grazie

  • annalisa andreoli
    Rispondi 7 Settembre 2022 at 9:49

    Io sono già invalida al 60%. Con queste patologie che ora elenco posso raggiungere il 74%?
    Ipertensione arteriosa, dislipidemia, presunta cardiopatia ipertensiva,incontinenza urinaria, reflusso gastroesofageo, dermatite atopica e seborroica, piccole ernie, calcolosi colecistica.

  • Carmela
    Rispondi 21 Settembre 2022 at 0:06

    Buongiorno
    Ho subito l’intervento della tiroide in pratica non è ho..
    Volevo chiederle se è posso avere diritto a la invalidità per il collocamento sul lavoro..

      • Lucia
        Rispondi 19 Febbraio 2025 at 22:41

        Buonasera, sono invalida del 67%, sto facendo ricorso. Le mie patologie fibromialgia, artrite periferiche, pressione arteriosa, calcoli renali, tiroide cronica, diabete mellito 2, ( prendo compresse da 750 ), asma bronchiale, incontinenza urinarie,ernie cervicali e lombari, ( non operabili) colesterolo alto, iperplasia linguale . Con queste patologie arrivò al 75%

  • Salvatore
    Rispondi 17 Ottobre 2022 at 17:37

    Salve sono stato operato di ulcera o anche i diverticoli e ipertensione ho 52 anni ho diritto al invalidità .

    • Stefania
      Rispondi 18 Novembre 2022 at 17:54

      Buonasera.io.ho avuto un cancro al.seno ho subito tumorctomia chemio e radio all inizio mi hanno darò 100% ora devo riandare a visita secondo voi quanto mi lasceranno

  • Daniele
    Rispondi 11 Novembre 2022 at 13:18

    Buongiorno
    Io ho un invalidita accertata per malattia professionale+ infortunio del 30% Inail e ho un invalidita Inps accertata del 50% per altre patologie. Le due percentuali si possono sommare ? Anche se non per richiedere una pensione per avere almeno esenzione ticket ecc.
    Grazie

  • Vania
    Rispondi 17 Gennaio 2023 at 21:17

    Salve, ho invalidità del 50% per artrite psoriasica. Dalle ultime visite effettuate mi è stata diagnosticata anche la fibromialgia reumática. Secondo lei è il caso di chiedere aggravamento?

  • Massimiliano
    Rispondi 6 Febbraio 2023 at 13:08

    buongiorno
    Non vedo totalmente da un occhio(sinistro) e miope dall’altro,ho possibilità di richiedere un invalidità?
    grazie e buona giornata

  • Rocco
    Rispondi 21 Marzo 2023 at 12:22

    Salve sono un ragazzo di 30 anni, operato d’urgenza per ulcera perforata, a distanza di due anni ho avuto un laparocele con diastasi addominale ed applicata la rete dual mesh , ad oggi devo essere rioperato per infezione della protesi, ho diritto al sostegno? Perché io non riesco più a lavorare, soprattutto senza diplomi e manovale

  • Nicola
    Rispondi 5 Aprile 2023 at 15:56

    Salve, ho 71 anni e sono stato operato di ernia al disco L5-L6 e di due protesi all’anca avendo la coxsiartrosi bilaterale, che percentuale di invalidità devono riconoscermi.

  • Cristian
    Rispondi 14 Maggio 2023 at 14:06

    Ciao a tutti.
    Una domanda. Sono invalido al 46% per via di un semino a avuto qualche anno fa.
    Ora mi è stata riscontrata una rettocolite ulcerosa, anche per questa spetta un’invalidità.
    Le due patologie si “sommano”?
    l’INPS non mi ha aumentato l’invalidità, mi sembra strano, ma prima di fare ricorso 😡, vorrei un vostro parere.
    Grazie.

  • Alfonso
    Rispondi 26 Luglio 2023 at 21:26

    buonasera pochi giorni fa o fatto la visita con la commissione o una colite ulcerosa severa più asma bronchiale un meningioma spinale 2 ernie discale l1 l5 più una spondilite ipertensione alta il dolori ahi tendini da covid 19 distacco del vitrio che punteggio di invalidità potrò avere grazie

    • Giuseppe Marmoreo
      Rispondi 31 Dicembre 2024 at 15:22

      Salve sono stato operato di protesi all’anca destra e al ginocchio destro, l’INPS mi ha riconosciuto un’invalidità del 46%,il Mese scorso sono stato operato di protesi all’anca sinistra e tra un paio di mesi dovrò essere operato di protesi al ginocchio sinistro,posso chiedere l’aggravamento all’INPS?

  • Ale
    Rispondi 21 Agosto 2023 at 12:06

    Salve, ho richiesto invalidità per obesità, ho un IMC del 59,4, che percentuale potrei avere?

  • Maria Luisa Maffei
    Rispondi 21 Gennaio 2024 at 12:08

    Salve dal 1990 mi è stata diagnosticata la sindrome di Behcet. Ho una invalidità al 46% per occhio cieeco . Da tre anni sono comparse altre patologie, fra cui steatosi epatica severa, cisti renale, noduli tiroidei, devo fare domanda di aggravio. L’INPS di Matera mi ha tolto 4 anni fa il comma 3 della L104. Ho solo una inutile 104 perenne. Cosa faccio?

Lascia un Commento