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    Gli arretrati d’invalidità INPS per gli ultra sessantenni: quando si ha diritto a 5 anni di risarcimento?

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    Abbiamo già affrontato il mondo degli arretrati d’invalidità in precedenza.
    Abbiamo tratto l’argomento ad ampio spettro ed abbiamo portato la testimonianza di un nostro cliente.
    Oggi parleremo nello specifico degli arretrati delle pensioni d’invalidità civili per gli ultrasessantenni e quali privilegi questa categoria ha.
    Vediamoli insieme!

    Arretrati di invalidità INPS, come funzionano?

    Prima di poter parlare degli arretrati d’invalidità civile per gli ultra sessantenni, vediamo insieme come funzionano:
    Come già detto nell’articolo “arretrati dell’invalidità: quando, come e in quale caso richiederli” per poter aver accesso agli arretrati della pensione di invalidità civile, bisogna essere un invalido civile al 100%.
    Gli invalidi civili, fra cui vi sono anche i sordi, i ciechi o gli inabili civili, hanno diritto ad una pensione – anche detto assegno d’invalidità – grazie alla Legge 118/71.
    Fra gli invalidi civili, quelli con percentuale d’invalidità pari al 100% hanno avuto ed hanno diritto a rientrare in quello che viene detto “incremento al milione“, un trattamento di maggiorazione economica dell’assegno d’invalidità fino a 651€ mensili.
    Questo tipo di maggiorazione, i cui arretrati possono essere richiesti dal 20 luglio 2020 e usufruibile da invalidi con età compresa fra i 18 e i 60 anni, non è stato automaticamente attivato – o comunque non sempre e non celermente – e per questo è stato necessario richiedere in seguito gli arretrati di questa maggiorazione.
    Per poter dunque richiedere gli arretrati – fino ad un anno di arretrati, tranne per la categoria che analizzeremo fra poco – bisognerà rispettare tre fondamentali requisiti:

    • Essere invalidi civili e percepire una pensione d’invalidità
    • essere invalidi civili al 100%
    • Avere un reddito personale annuo  – compreso d’indennità e pensione d’invalidità – inferiore agli 8.469,63€ e un reddito totale annuo – con un coniuge – di 14.447,42€

    Ma, come abbiamo detto a inizio articolo, oggi parleremo degli invalidi civili ultra sessantenni e delle loro agevolazioni in fatto di arretrati della pensione d’invalidità.

    Arretrati della pensione d’invalidità civile: quando richiedere cinque anni di arretrati?

    Dopo aver letto che è possibile richiedere gli arretrati solo dal 20 luglio 2020, molti si sono chiesti come mai circolassero in rete – e non solo – informazioni sulla possibilità di poter richiedere fino a cinque anni degli arretrati dell’aumento della pensione d’invalidità civile al 100%.
    Ebbene, per tutti gli invalidi civili con un’età compresa fra i 18 e i 59 anni che abbiano un reddito annuo personale di 8.469,63€ potranno effettivamente richiedere gli arretrati solo da luglio 2020 fino al periodo di effettivo aumento della pensione.
    L’unica eccezione a questa regola è per gli invalidi civili al 100% che abbiano compiuto 60 anni prima di questa modifica.
    Quindi, se l’invalido civile – che ricordiamo deve rientrare nel range di budget e di percentuale d’invalidità – ha compiuto sessanta anni d’età prima della modifica per l’incremento al milione potrà richiedere gli arretrati fino a CINQUE ANNI PRIMA.
    Sicuramente una cifra molto più alta rispetto a quella che si vedrebbe erogata semplicemente richiedendo gli arretrati dal 20 luglio 2020 ad oggi.
    Ma se ciò è possibile come mai se ne parla così poco e soprattutto a molti le domande vengono rifiutate?

    Fino a cinque anni di arretrati per l’invalidità civile: perché affidarsi ad un consulente?

    Le domande per vedere erogati gli arretrati della pensione d’invalidità civile per 5 anni antecedenti sono una nota dolente nella burocrazia italiana.
    Pare infatti sempre più evidente che né gli sportelli INPS né i patronati siano sufficientemente informati sulle pratiche da gestire per potere ottenere i ratei arretrati.
    Leggendo del signor Ennio avrai compreso quanto difficoltoso possa essere scegliere di farsi seguire da un patronato o addirittura fare richiesta autonomamente.
    Ma come il signor Ennio ce ne sono a bizzeffe, un altro esempio lo troviamo nella signora Claudia.
    La signora Claudia, invalida civile al 100%, ha deciso di contattarci per esporci il suo caso.
    Aveva letto l’articolo sull’aumento delle pensioni per il 2020 e malgrado avesse tutti i requisiti necessari e avesse ricevuto l’aumento previsto dall’Inps, non era a conoscenza della possibilità di ottenere, inoltre, tutti i ratei arretrati fino a cinque anni prima.

    Rimborso ed erogazione degli arretrati d’invalidità civile per cinque anni: la storia della signora Claudia

    Ogni telefonata con un cliente è unica, ma in un certo senso si somigliano tutte: i clienti arrivano dubbiosi, timorosi e restii a fidarsi di quanto hanno letto.
    La signora Claudia non faceva eccezione. Non riusciva, giustamente, a comprendere come mai i ratei arretrati non venissero corrisposti automaticamente a chi ne aveva pienamente diritto, così come era avvenuto con l’aumento.
    Effettivamente questa tipologia di erogazione è macchinosa e soprattutto sembra fare quasi perno sull’ignoranza, in buona fede, degli spettanti.
    In questi casi per me è importante rassicurare chi si rivolge a me. Non solo con le soluzioni legali che ritengo più efficaci e opportune, ma anche  e soprattutto instaurando un rapporto di fiducia e trasparenza.
    Per questo siamo felici di poter comunicare con le persone attraverso il nostro blog. Per poter spiegare con chiarezza e poter far comprendere all’utente quali sono i diritti di cui magari era all’oscuro.
    La signora Claudia – forse per la nostra esperienza o forse per il nostro ideale – si è fidata ed affidata a noi ed ha deciso di lasciarci gestire le sue pratiche per la richiesta degli arretrati.
    Ovviamente abbiamo fissato una consulenza dove abbiamo visionato le documentazioni necessarie e ci siamo accertati dell’idoneità della signora per la richiesta.
    Dopodiché, abbiamo disposto la richiesta per l’ottenimento dei ratei arretrati.
    In meno di un mese abbiamo ricevuto la risposta, dove l’INPS ci comunicava l’accettazione della domanda e quindi la disponibilità all’erogazione dei ratei arretrati!
    Siamo molto fieri dei nostri risultati e di tutti i feedback positivi ottenuti da persone come il Signor Ennio e la Signora Claudia.
    Sono persone come loro, con la loro gentilezza e con i loro ringraziamenti, che rendono il nostro lavoro ciò che é.

    Conclusione

    La signora Claudia, come il signor Ennio, non sono casi sparuti in Italia, ma anzi si ritrovano ad essere la maggioranza dei casi.
    Per questo io e i nostri esperti in materia previdenziale non vediamo l’ora di aiutarti ad ottenere tutto ciò che ti spetta.
    Sappi che un nostro esperto è già pronto a studiare con cura il tuo caso e a seguirti in ogni singolo passo. Sarà con te in tutte le fasi della richiesta degli arretrati e dell’aumento.
    Hai altri dubbi su invalidità e accompagnamento?
    Ricordati di scaricare la nostra pratica guida!
    Abbiamo fatto in modo che tu potessi ottenerla gratuitamente e in pochi semplici passi tramite questa pagina. E’ semplice!
    Non dovrai fare altro che inserire il tuo indirizzo email, accettare l’informativa e cliccare su “Scarica la guida”.

    Io e il mio team di Risarcimenti & Rimborsi speriamo di esserti stati d’aiuto e siamo a tua disposizione per qualsivoglia domanda, perciò richiedi subito la tua consulenza gratuita contattandoci tramite il form o inviando un’email a [email protected].
    Ti aspettiamo!

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