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    Indennità di accompagnamento per ciechi assoluti

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    Abbiamo visto insieme, nei precedenti articoli, che cos’è l’indennità di accompagnamento 2021, quali importi ha, se è possibile lavorare e ricevere l’indennità di accompagnamento e la casistica dell’indennità di accompagnamento con la chemio o radio terapia.
    Oggi, invece, affronteremo la casistica dei ciechi assoluti, delle differenze di importo e della modalità di richiesta.
    Buona lettura!

    Che cos’è l’indennità di accompagnamento?

    Come detto anche nei precedenti articoli – che in ogni caso vi consigliamo di andare a recuperare – l’indennità di accompagnamento è una prestazione assistenziale riconosciuta dall’INPS in favore degli invalidi civili totali.
    Ergo, persone con difficoltà di deambulazione che non riescano ad attuare i gesti della quotidianità senza l’aiuto di una terza persona.
    L’indennità di accompagnamento, viene elargita a chi:

    • venga riconosciuto come un cittadino italiano (in caso di cittadino straniero, esso dovrà essere un cittadino straniero comunitario iscritto all’anagrafe del comune di residenza)
    • In alternativa, il cittadino straniero extracomunitario dovrà essere in possesso del permesso di soggiorno di almeno un anno. L’interessato dovrà inoltre avere residenza stabile e abituale nel territorio nazionale.
    • Essere un invalido civile al 100% o invalido totale e risultante non autosufficiente (per chi non si trova nella fascia di età lavorativa, varrà una valutazione di invalidità che tenga conto della presenza di evidenti e gravi difficoltà a svolgere compiti e funzioni propri di quell’età).

    L’indennità di accompagnamento è, inoltre, un trattamento assistenziale che può essere cumulato ad altri trattamenti – come la pensione d’invalidità civile – e non ha un range di età o reddito sotto cui l’invalido deve rientrare.

    Cosa spetta ad un cieco assoluto?

    Prima di comprendere quali spettanze abbia un cieco assoluto bisogna fare una piccola precisazione: il cieco assoluto rientra nella categoria del cieco civile, la sua caratteristica è data da un residuo visivo pari a zero in entrambi gli occhi anche in caso di correzioni.
    Ergo, per poter rientrare in questa categoria bisognerà accertarsi di essere un cieco assoluto e non solo un cieco civile.
    Ma torniamo all’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti.
    L’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è una prestazione economica  – resa ufficiale grazie alla Legge n 406/1968 articolo 1  – a favore dei ciechi assoluti.
    Non tiene conto, proprio come per l’indennità di accompagnamento canonica, dell’età dell’invalido né della sua condizione reddituale.
    Per poterla ottenere bisognerà solo essere riconosciuti ciechi assoluti – richiedendo il verbale che verrà redatto solo dopo accertamenti sanitari tramite visita medica – essere cittadini italiani o avere regolare permesso di soggiorno e risiedere in modo stabile e abituale sul territorio nazionale italiano.
    Si rammenta, però, che l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è sì compatibile con l’attività lavorativa ma a differenza dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili, spetta nella sua totalità anche in caso di ricovero in istituto pubblico, senza sospensioni.
    L’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti è però incompatibile con l’invalidità di guerra, di lavoro o di servizio ed è, infine, cumulabile con altre prestazioni concesse a titolo d’invalidità civile totale – in caso di soggetti pluriminorati.

    Importi indennità di accompagnamento per ciechi assoluti

    Avevamo visto nei precedenti articoli che l’importo dell’indennità di accompagnamento per invalidi civili nel 2021 corrispondeva a 522,10 euro mensili – elargiti per 12 mensilità – e erogati dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, salvo casi in cui la commissione sanitaria stessa, nel verbale di riconoscimento dell’invalidità, stabilisca una data differente.
    Tutto ciò rimane vero anche per l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti. Difatti, anche in questo caso le mensilità saranno dodici – non è prevista la tredicesima per l’indennità di accompagnamento – e verrà corrisposto anche in questo caso dal primo giorno del mese successivo alla domanda, l’unica cosa a cambiare è la cifra.
    Se per l’indennità di accompagnamento “canonica” la cifra è di 522,10 euro al mese, per l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti la cifra – aggiornata al 2021 – è pari a 938,35 euro al mese.
    Cifra che ha visto un notevole incremento, considerando che nel 2016 si aggirava intorno agli 899,38 euro mensili.

    Come richiedere l’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti

    Dopo aver compreso quale sia la differenza fra l’indennità di accompagnamento canonica e quella per ciechi assoluti, non ci resta che scoprire come può un cieco assoluto richiedere questo tipo di indennità.
    Per poter effettuare la domanda, l’invalido civile dovrà:

    • Obbligatoriamente fare richiesta di un verbale post accertamento medico – la domanda andrà posta al proprio medico curante
    • Controllare di aver ottenuto all’interno del certificato un codice identificativo imprescindibile
    • Fare la domanda obbligatoriamente tramite via telematica

    La si potrebbe fare autonomamente tramite il sito dell’Inps – effettuando l’accesso tramite SPID – e navigando attraverso le varie categorie, trovando quella dedicata per fare richiesta per l’invalidità civile.
    Ciò oltre ad essere molto dispendioso in materia di tempo, può essere anche difficile per chi non avesse dimestichezza col portale INPS o con i mezzi digitali che andranno obbligatoriamente utilizzati per questa domanda.
    Si potrebbe, quindi, provare ad affidarsi ad un patronato o ad associazioni di categoria, ma – anche in questo caso – non è detto che siano informati sulle nuove modalità di richiesta e siano in grado di sopperire alle vostre necessità e questo porterebbe, alla fine dei conti, ad un possibile buco nell’acqua della vostra domanda, con conseguente attesa per la nuova domanda.
    Noi vi consigliamo di affidarvi a degli esperti che sappiano venire incontro alle vostre esigenze e che si assicureranno che la vostra domanda venga accolta il più velocemente possibile e senza problematiche burocratiche aggiuntive.

    Conclusioni

    Siete invalidi civili al 100% per cecità assoluta o avete un parente che rientri in questa categoria e possa beneficiare dell’indennità di accompagnamento per ciechi assoluti nel 2021?
    Noi di Risarcimenti e Rimborsi siamo specializzati in pratiche come questa e ci occuperemo di fare la richiesta per l’indennità d’accompagnamento INPS per te o per un tuo caro.
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