Quando si parla di invalidità per chi fa una cura chemioterapica? - Risarcimenti & Rimborsi
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    Quando si parla di invalidità per chi fa una cura chemioterapica?

    cura chemioterapica e invalidità civile 2023

    Su questo blog abbiamo parlato spesso – e ne parleremo ancora – di cosa sia l’indennità di accompagnamento e di come questa possa essere, a volte, accomunata ai pazienti che stiano affrontando una cura chemioterapica o radioterapica, ma ciò che non abbiamo ancora sviscerato a dovere è l’invalidità civile correlata alla chemioterapia.
    Vediamo, dunque, insieme che cosa dice la legge in merito!

    Che cos’è una cura chemioterapica?

    Che cos’è una cura chemioterapica anche conosciuta come chemioterapia?
    La chemioterapia è una terapia medica che serve a combattere i tumori – sia solidi che ematologici – attraverso degli appositi farmaci, utili alla distruzione delle cellule tumorali.
    Lo scopo della chemioterapia può essere di varia natura: difatti si può utilizzare la chemioterapia per guarire il paziente dalla malattia, uccidendo tutte le cellule tumorali, oppure può servire per ridurre il volume del tumore stesso per poter permettere una più facile operazione chirurgica di asportazione.
    Infine, può servire per rallentare la progressione del tumore o ancora per ridurre la possibilità di un nuovo avvento del tumore dovuto a delle cellule tumorali residue.

    Chi deve svolgere una cura chemioterapica?

    Pare scontata come domanda, ma come abbiamo potuto notare a svolgere la cura attraverso la chemioterapia non è solo il paziente che deve uccidere totalmente il tumore, ma quello che si appresta anche ad un operazione di asportazione del tumore, come quello che cerca di ritardare il propagarsi delle cellule tumorali – quando non possono magari essere operate – e anche quello che ha già sconfitto il tumore, ma vuole evitare che alcune cellule tumorali si riagglomerino formando un nuovo tumore.
    Se volessimo generalizzare potremmo dire che la cura chemioterapica serve quando vi è la presenza di cellule tumorali.

    Che cos’è l’invalidità civile 2023?

    L’invalidità civile è una prestazione erogata dall’INPS alle persone con disabilità permanenti che riducono significativamente la loro capacità lavorativa.
    Quando si parla di invalidità civile, si intendono i premi corrisposti dall’Ente Nazionale per la Previdenza Sociale ai cittadini che presentano condizioni mediche tali da limitare la loro capacità lavorativa.
    In particolare, i requisiti per l’Invalidità Civile 2023 sono:

    • Cittadinanza italiana di uno stato membro dell’Unione Europea o parte dell’Accordo SEE (Spazio Economico Europeo)
    • Vivere in Italia
    • Avere una disabilità fisica o mentale che riduce in modo permanente la capacità di lavorare di almeno un terzo, come evidenziato da un certificato medico
    • Il tasso di invalidità deve essere almeno del 74%.
      Altro requisito, come si legge sul sito dell’INPS, è quello di aver versato almeno 260 settimane di contributi e almeno 156 nei cinque anni precedenti la data di richiesta dell’assegno di invalidità civile 2023.

    Fare la chemioterapia dà diritto all’invalidità civile 2023?

    Lo Stato sostiene i malati oncologici riconoscendo l’invalidità civile indipendentemente dai requisiti assicurativi o dagli eventuali contributi che possono aver versato.
    Secondo la tabella di classificazione ministeriale (Decreto del Ministro della Salute, 2 maggio 1992), esistono tre gradi di invalidità civile per patologia tumorale.

    • 11% per tumori favorevoli con danno moderato
    • 70% per tumori favorevoli con grave danno
    • 100% per i tumori che sono sfavorevoli o probabilmente non redditizi nonostante la resezione chirurgica

    Per essere inquadrato in una di queste tre categorie e ricevere le agevolazioni, una volta nota la diagnosi, bisogna presentare all’Ufficio Invalidità Civile dell’ASL dove si risiede la certificazione della propria disabilità e dello stato di invalidità.
    Se, oltre a chiedere l’omologazione per l’invalidità civile (L. 118/1971), si desidera beneficiare anche delle prestazioni previste dalla Legge sull’invalidità (L. 104/1992), si può richiedere ma spuntando insieme le apposite caselline.
    In assenza di queste rigide istruzioni, la persona verrà sottoposta a due visite medico legali separate.
    Quindi, in definitiva, fare chemioterapia dà diritto all’invalidità civile? Sì, la tipologia però verrà decisa in sede di esame da parte dei medici legali dell’INPS.

    Fare la chemioterapia dà diritto all’indennità di accompagnamento 2023?

    Ne abbiamo parlato più e più volte negli articoli che trovate sul nostro blog, come “Chi fa chemioterapia nel 2023 ha diritto all’indennità di accompagnamento?” o “Chi fa radioterapia/chemioterapia ha diritto all’accompagno nel 2023?” o ancora “Invalidità e indennità per la chemioterapia nel 2023?” e se volete delle informazioni più dettagliate, vi consigliamo di leggerli attentamente, ma se volessimo rispondere in maniera rapida, potremmo dire che in caso di chemioterapia in corso associata ad effetti altamente debilitanti della chemioterapia – nonostante la breve durata che si può tradurre in settimane, mesi o anni – sarà necessario erogare lo stesso il trattamento di indennità di accompagnamento; difatti, il riconoscimento di idoneità sarà praticamente automatico per il paziente.

    Chi fa chemioterapia ha diritto ad altre agevolazioni?

    I malati di cancro possono richiedere una carta di circolazione valida in tutta Europa.
    Il rilascio non dipende direttamente dalla disabilità, ma da una diminuzione della capacità di camminare – la capacità di deambulazione, di solito, è uno degli effetti “collaterali” della chemioterapia.
    Per poter ottenere questo cartellino, bisognerà avere un’invalidità al 100% e l’indennità di accompagnamento attivi. In questo caso l’attivazione sarà praticamente automatica.
    In assenza di queste due caratteristiche occorrerà richiedere ed ottenere una certificazione apposita.
    Che cosa si può fare con questo cartellino apposito?
    Si può parcheggiare in posti speciali progettati per persone con disabilità – i parcheggi per disabili – o ancora, si può accedere alle zone della città che sono a traffico limitato.
    Questo permesso deve essere rilasciato dal Comune del luogo in cui si risiede e dopo aver presentato apposita domanda, corredata dalla documentazione rilasciata dall’ASL.

    Conclusioni

    Stai seguendo delle cure chemioterapiche o radioterapiche e potresti beneficiare dell’indennità di accompagnamento nel 2023 ma non sai come effettuare la domanda o hai provato a recarti da Caf e Patronati ma senza successo?
    Stai seguendo un percorso radioterapico o chemioterapico e vorresti richiedere l’indennità di accompagnamento 2023 ma non sai come fare?
    Noi di Risarcimenti e Rimborsi siamo specializzati in pratiche di richiesta dell’indennità di accompagnamento e di tutto ciò che riguarda la sfera della disabilità e saremo lieti di effettuare la richiesta per l’indennità d’accompagnamento INPS per te – o per un tuo caro – al tuo posto e a risolvere tutte quelle piccole problematiche legate all’indennità di accompagnamento e al lavoro che potrebbero venirsi a creare e che genererebbero ansie e paure.
    Non vuoi spendere soldi senza prima avere la certezza di essere idoneo?
    Il nostro primo consulto è assolutamente necessario, poiché valuteremo noi per primi l’idoneità della persona nell’effettuare la domanda.
    Hai altri dubbi su invalidità e accompagnamento e vorresti leggere una comoda guida che ti aiuti a capire?
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