Risarcimento danni infortunio sul lavoro - Risarcimenti & Rimborsi
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    Risarcimento danni infortunio lavoro

    La legge italiana considera e regola le possibili problematiche che possono verificarsi sul posto di lavoro nel delicatissimo ambito degli infortuni e delle malattie professionali. L’INAIL è l’ente pubblico individuato come responsabile per erogare le prestazioni sia economiche che di tipo assistenziale ai lavoratori che hanno subito danni a causa di infortunio sul lavoro.

    Non è facile capire quali sono i casi in cui si ha diritto ad un rimborso in termini economici, e la prima cosa da fare in effetti è chiarire in modo nitido che ci sono due termini differenti da conoscere in questo ambito. È più corretto infatti parlare di indennizzi per infortunio sul lavoro, invece che di risarcimenti, perché l’indennizzo è ciò che viene corrisposto se si ha subito un danno a seguito di un fatto comunque lecito, come conseguenza di una condotta che la legge consente, mentre il diritto al risarcimento è quello che scatta quando è stato compiuto un fatto illecito. Tuttavia, poiché l’obiettivo è sempre quello di ricevere una compensazione economica a seguito di un evento che ha causato un danno, è più che sensato fare comunque riferimento al risarcimento per infortunio sul lavoro.

    I REQUISITI PER STABILIRE SE SI TRATTA DI INFORTUNIO SUL LAVORO

    Quando si può considerare che un avvenimento occorso, in cui purtroppo c’è stato un danno per la persona, corrisponda ad una situazione di infortunio sul lavoro?

    Devono esistere degli elementi specifici:

    • Lesione del lavoratore, quindi qualcosa che va ad alterare il suo organismo
    • Causa violenta, concentrata nel tempo (quindi che può essere fatta risalire ad un momento specifico): va sottolineato che con l’espressione “violenta” non ci si riferisce solo a urti e cadute, ma anche a sostanze tossiche, virus, parassiti e microrganismi, condizioni climatiche e movimenti bruschi o sforzi muscolari
    • L’occasione di lavoro, quindi un rapporto di causa effetto tra il fatto che l’infortunato svolga o svolgesse una specifica attività lavorativa e l’infortunio stesso. Si tratta di una condizione molto ampia, in cui i rapporti di causa effetto possono anche essere indiretti: non è affatto banale comprendere se la particolare situazione sia ascrivibile a questo requisito e se sia possibile ragionare su un risarcimento danni da infortunio sul lavoro
    • La conseguenza sull’infortunato, che sia l’inabilità al lavoro permanente o assoluta, un danno biologico permanente (naturalmente la valutazione medico legale si rende necessaria in questo caso, per comprendere la tipologia di danno) o addirittura la morte.

    Tutte le conseguenze dell’infortunio (dalla quantificazione economica, all’esistenza ed eventuale percentuale di invalidità derivante) verranno accertate e valutate dall’organo apposito, cioè l’INAIL, facendo riferimento anche a specifiche tabelle (che prendono il nome di “Tabelle delle menomazioni INAIL”). Per il lavoratore non è semplice comprendere se i provvedimenti siano idonei: esiste la possibilità di presentare opposizione ma le modalità sono complesse per un’azione autonoma e per capire se ci sia stato il giusto risarcimento danni da infortunio sul lavoro.

    LA CONDOTTA DEL DIPENDENTE INFLUISCE SUL RISARCIMENTO INFORTUNIO SUL LAVORO?

    Una delle domande più frequenti che ci si pone in casi di infortunio è in che modo la condotta del lavoratore risulti rilevante per capire se si ha diritto all’indennizzo per infortunio. Va quindi precisato che la tutela per il lavoratore scatta anche se c’è stata colpa (cioè imperizia, negligenza o imprudenza) ma solo se comunque si trattava di una condotta riconducibile alle finalità lavorative (per esempio, se c’è stata una movimentazione impropria di mezzi meccanici).

    Al contrario, bisogna comprendere che non viene ritenuta meritevole di tutela la condotta che è dipesa da una scelta volontaria della persona (si parla di “rischio elettivo”) avente l’intento di soddisfare esigenze personali, non correlate all’attività lavorativa. Nemmeno se c’è stato un comportamento estraneo al lavoro si avrà diritto alla tutela dell’INAIL, così come in caso di simulazione o se le conseguenze di un infortunio vengono aggravate dal lavoratore stesso.

    INFORTUNIO IN ITINERE RISARCIMENTO DANNI: QUANDO È PREVISTO

    Una delle situazioni tipiche correlate all’infortunio sul lavoro è che questo si verifichi “in itinere” cioè durante il tragitto con il quale il lavoratore si reca sul posto di lavoro (o mentre da lì ritorna a casa, o mentre va a procurarsi il pranzo se l’azienda non dispone di una mensa). Si ritiene infatti che qualora avvenga una situazione in grado di creare conseguenze sulla salute mentre si va o si torna dal lavoro, questo rientri nella causa effetto dell’attività lavorativa (“oggi non avrei fatto questo tragitto se non fossi andato al lavoro”).

    Il risarcimento infortunio in itinere è previsto, dunque, ma naturalmente anche questo è rigidamente regolamentato, quindi è necessario capire se si rientri in situazioni che lo prevedono o meno.

    Quando si porta l’attenzione sulla tematica dell’infortunio sul lavoro in itinere risarcimento è importante sottolineare che si può avere diritto ad indennizzi anche qualora ci si stesse recando al lavoro (o tornando, o nei casi sopra elencati) con un proprio mezzo, ma soltanto se sono soddisfatti alcuni requisiti:

    • Se il mezzo è fornito dal datore di lavoro
    • Se il luogo di lavoro non è raggiungibile con i mezzi pubblici oppure se il fatto di poter arrivare usando i mezzi pubblici non è compatibile con gli orari di lavoro
    • Se ci sono necessità familiari tali da rendere impossibile l’utilizzo dei mezzi pubblici per recarsi al lavoro (per esempio, se il dipendente deve accompagnare i figli a scuola in auto).

    Non vengono in nessun modo tutelati e quindi non si può parlare di INAIL infortunio in itinere risarcimento quegli infortuni causati da situazioni create dal lavoratore, come:

    • L’abuso di alcolici o psicofarmaci
    • L’uso (non terapeutico) di sostanze stupefacenti oppure allucinogene
    • La guida senza patente o senza autorizzazione
    • Le infrazioni al codice della strada effettuate dal conducente (anche in questo caso infatti si parla di rischio elettivo, cioè corso volontariamente).

    Andando a specificare ulteriormente alcune specifiche dell’infortunio in itinere risarcimento, ci si domanda spesso se sia previsto l’indennizzo in caso di interruzioni e deviazioni del percorso. Ancora una volta, esistono requisiti stringenti che regolano questa casistica, perché soltanto in alcuni casi questo viene considerato un caso a cui corrisponde tutela da parte dell’INAIL:

    • Se c’è stata una direttiva del datore di lavoro per cui è stata fatta la deviazione
    • Se ci sono state cause di forza maggiore (come un guasto del veicolo) oppure esigenze improrogabili come quelle fisiologiche
    • Se si è dovuto adempiere a obblighi penalmente rilevanti (come il caso in cui ci si sia fermati per soccorrere una vittima di incidente stradale) oppure obblighi costituzionalmente rilevanti (rientra in questo caso l’accompagnare i figli a scuola).

    Cosa farà per te Risarcimenti & Rimborsi

    Dal momento in cui ti rivolgi a Risarcimenti e rimborsi per ricevere supporto nella gestione del tuo caso di infortunio sul lavoro o di infortunio in itinere risarcimento, analizzeremo tutta la documentazione e ti affiancheremo nella richiesta di indennizzo.

    Ti segnaliamo che la nostra consulenza è completamente gratuita e che soltanto se la pratica di risarcimento andrà a buon fine otterremo un compenso: nel caso in cui non sussistessero gli estremi per procedere o non si ottenesse l’indennizzo, non ti chiederemo alcun pagamento.