Domanda invalidità sclerosi multipla: come farla?- Risarcimenti & Rimborsi
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    Domanda d’invalidità sclerosi multipla: come farla?

    Sclerosi Multipla: Come fare domanda d'invalidità?

    Sclerosi Multipla: come fare domanda d’invalidità? Come ottenere l’indennità di accompagnamento? Quali altri benefici sono previsti? Scopriamolo insieme!

    La sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che provoca lesioni al sistema nervoso centrale. Di solito fa la sua comparsa tra i 20 ed i 40 anni e comporta una progressiva riduzione della mobilità.

    Spesso si accompagna a fatica, a dolore e a disturbi di vario tipo. Tra questi ricordiamo ad esempio disturbi della sensibilità, disturbi visivi, disturbi sessuali, spasticità, disturbi vescicali, disturbi intestinali. Ma vi possono essere anche disturbi cognitivi, depressione, disturbi della coordinazione (atassia, tremore), disturbi del linguaggio (disartria), disturbi parossistici.

    Trattandosi di una malattia neurodegenerativa, col passare del tempo i sintomi e i disturbi tendono ad aumentare e ad aggravarsi. La progressiva riduzione della mobilità porta quindi a una riduzione dell’autonomia e della capacità lavorativa. Vediamo allora quali sono i benefici Inps per i malati di sclerosi multipla.

    Pensione Sclerosi Multipla: come richiederla?

    Come le persone affette da Parkinson, Alzheimer e artrite, anche le persone affette da sclerosi multipla possono ottenere la pensione di invalidità civile.

    Il riconoscimento dell’invalidità civile avviene quando la capacità lavorativa si riduce di almeno il 33%.

    Per la sclerosi multipla il riconoscimento dei benefici Inps dipende dallo stadio della patologia. Le tabelle ministeriali prevedono le seguenti percentuali:

    1. sclerosi multipla EDSS 4-5: invalidità dal 61 all’80%;
    2. sclerosi multipla EDSS 5,5: invalidità dall’81 al 90%;
    3. sclerosi multipla EDSS pari o superiore a 6: invalidità del 100%;

    Come per le altre patologie, la prima cosa da fare è ottenere il certificato introduttivo del proprio medico di famiglia. Questo certificato è indispensabile per inoltrare la domanda d’invalidità dal portale Inps. La Commissione medica, a cui partecipa anche un medico dell’Inps, stabilirà dopo una visita se il richiedente ha diritto al riconoscimento dell’invalidità civile e in che percentuale.

    Domanda invalidità per sclerosi multipla: guida passo dopo passo

    La domanda per invalidità civile sclerosi multipladeve essere presentata all’INPS dall’interessato, dal rappresentante legale (genitore, tutore, amministratore di sostegno) o da un curatore nel caso di persone inabilitate.

    Dal gennaio 2010, la procedura di presentazione della domanda è stata informatizzata e deve rispettare alcuni passaggi fondamentali: 

    • Certificato introduttivo: il primo passo è ottenere un certificato introduttivo dal medico curante, che deve essere abilitato dall’INPS come medico certificatore. Questo certificato serve ad attestare la patologia invalidante, in questo caso la sclerosi multipla, e deve identificare qual è la situazione medica del paziente al momento della richiesta. Il certificato deve essere inviato dal medico certificatore per via telematica all’INPS. Questo ha un costo che varia tra i 35 e i 120 euro.
    • Codice Univoco: Dopo l’invio telematico del certificato, il sistema andrà a generare un codice univoco che il medico deve consegnare al richiedente con un certificato che presenta la firma autenticata in originale.
    • Validità del certificato: Il certificato introduttivo ha una validità di 90 giorni. Se la domanda non viene presentata entro questo periodo, sarà necessario richiedere un nuovo certificato.

    Dopo aver inviato il certificato è necessario fare tutti i passaggi per l’invio della domanda vera e propria: 

    • Compilazione del modulo per la domanda: all’interno del modulo vanno riportati i dati del richiedente, residenza, accertamento richiesto (invalidità civile). 
    • Certificazione: bisogna abbinare alla domanda anche il certificato introduttivo effettuato dal medico 
    • Invio della domanda: la domanda può essere inviata online tramite il sito dell’Inps con identificazione tramite SPID o CIE. Oppure chiedendo supporto al CAF, patronato e associazioni abilitate. 

    Dopo l’invio della domanda bisogna attendere da parte dell’Inps le informazioni relative alla visita per l’accertamento dell’invalidità civile che viene effettuata da una Commissione Medica, che ha accesso al fascicolo elettronico del richiedente. Durante la visita, che può essere integrata da ulteriori certificati e visite specialistiche, il richiedente può essere assistito da un medico di fiducia.

    Al termine della visita, viene redatto un verbale elettronico che riporta l’esito dell’accertamento e i codici nosologici internazionali della patologia. Se la valutazione della commissione è unanime, il verbale viene validato dal Responsabile del Centro Medico Legale dell’INPS.

    Dopo la redazione del verbale definitivo questo viene inviato al domicilio del richiedente. Dopo il riconoscimento dell’invalidità verrà attivato il procedimento amministrativo per l’erogazione della pensione spettante. 

    Indennità di accompagnamento per Sclerosi Multipla

    Come abbiamo visto, la sclerosi multipla comporta una progressiva perdita di autonomia. Per questo motivo il malato di sclerosi multipla ha diritto ad essere assistito da chi, normalmente, si prende cura di lui. Per venire incontro alle esigenze del malato e dei suoi familiari, l’Inps ha previsto, oltre alla pensione d’invalidità civile, anche l’indennità di accompagnamento.

    Si tratta di un beneficio con un importo di 522,10 euro mensili, concesso senza alcun limite reddituale per i richiedenti non più autonomi o con difficoltà a svolgere gli atti quotidiani della vita.

    Nel caso in cui l’Inps abbia respinto a torto la domanda di riconoscimento per l’invalidità civile o abbia negato l’indennità di accompagnamento, è importante non perdere tempo: Entro sei mesi dal ricevimento del verbale è possibile fare ricorso.

    Altri benefici Inps per i malati di sclerosi multipla 

    Come abbiamo visto, la sclerosi multipla riduce progressivamente l’autonomia e la capacità lavorativa di chi ne è affetto. Ma oltre all’accompagnamento è possibile anche ottenere altri benefici dall’Inps, anche dnel caso in cui non si sia ancora verificata una reale riduzione della capacità lavorativa. 

    Infatti, indipendentemente dallo stadio della malattia in cui ci si trova, le persone affette da sclerosi multipla possono usufruire dell’esenzione dal ticket sanitario per patologia. Questa esenzione permette di sottoporsi ad esami e visite gratuitamente, purché connessi alla patologia. L’esenzione non è automatica, ma va richiesta all’ASL. A carico del Servizio sanitario nazionale ci sono anche le terapie a base di farmaci cortisonici, invece i farmaci di fascia C o altre terapie sono a carico del paziente.

    Cosa fare se l’Inps non riconosce quanto ti spetta?

    Spero di averti aiutato a fare chiarezza sulla sclerosi multipla: adesso sai come fare domanda d’invalidità e quali benefici sono previsti.

    Un tuo parente è malato di sclerosi multipla ma l’Inps non gli ha riconosciuto la percentuale di invalidità che gli spetta? Ti sei accorto che la documentazione medica non è efficace? Hai bisogno di consigli o di informazioni su invalidità e accompagnamento?

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