Diritti inespressi: cosa sono e come funziona l'incremento della pensione Risarcimenti & Rimborsi
logo-risarcimenti&rimborsi

Errore: Modulo di contatto non trovato.

3518551851

info@risarcimentierimborsi.it

Facebook

Instagram

Via Sorda Samperi, 27
Modica (RG)
P.Iva 05539390871
Copyright 2019 Risarcimenti & Rimborsi.
All Rights Reserved.

Diritti inespressi e incremento della pensione

diritti inespressi e incremento di pensione

Hai mai sentito parlare di diritti inespressi e incremento della pensione? Lo sai che se sei invalido civile totale al 100%, ultrasessantenne, anche in assenza di contribuzione, potresti avere diritto ad un incremento della pensione di invalidità civile o inabilità per un totale di circa €. 650,00 mensili anziché di €. 286,00 circa? Ed eventuale diritto agli arretrati?

Probabilmente potresti averne diritto. Ma, prima di spiegarti come fare per ottenere l’incremento, facciamo un piccolo passo indietro.

Cosa sono i diritti inespressi? 

I diritti inespressi sono una serie di incrementi e/o agevolazioni che si possono applicare alle pensioni che hanno un importo al di sotto dei 750 euro mensili, mediante la presentazione della domanda all’Inps. 

Vengono definiti “inespressi” proprio perchè l’Inps, pur stabilendo e conoscendo chi può accedere a tali aumenti pensionistici, non si premura di contattare ed informare direttamente tutti gli aventi diritto.

Ciò sta a significare che le somme aggiuntive non vengono automaticamente erogate a meno che il pensionato conosca i suoi diritti e si attivi, anche per il tramite di un legale.

I beneficiari di questi diritti inespressi possono richiedere sulla pensione un incremento che viene riconosciuto da parte dell’ente previdenziale solo dopo aver effettuato un’apposita domanda che permetta di andare a ottenere un aumento ben definito. 

Tra i diversi diritti inespressi, uno degli incrementi economici più rilevanti, che interessa diversi pensionati attualmente, è quello della maggiorazione sociale. 

Diritti inespressi requisiti: come funziona per gli inviali al 100% ultrasessantenni 

La maggiorazione sociale spetta agli invalidi civili gravi al 100% o totalmente inabili al lavoro che abbiano compiuto il sessantesimo anno di età e ciò indipendentemente dall’aver versato i contributi previdenziali.

L’importo aggiuntivo è di circa €. 350,00 mensili che si aggiunge all’assegno/pensione di invalidità percepita per un totale complessivo di circa €. 650,00.

Tale incremento decorre dal primo giorno del mese successivo alla data di compimento del sessantesimo anno di età e nei limiti della prescrizione quinquennale.

È bene precisare che è sempre possibile richiedere la maggiorazione sociale (fino al raggiungimento di anni 67) anche a ritroso per i 5 anni precedenti consentendo così di recuperare eventuali arretrati e somme di notevole importo.

In parole semplici, se sei stato riconosciuto invalido civile totale al 100% da parte della Commissione Medica ed hai un’età compresa tra 60 e 67 anni, indipendentemente dalla fruizione dell’indennità di accompagnamento (che come noto costituisce fonte di reddito) potresti avere diritto, nel rispetto del limite di reddito, di tale tale incremento compresa la tredicesima mensilità.

Per capire meglio quanto sopra riportiamo uno dei casi recentemente affrontato.

Come abbiamo risolto il caso del Sig. Giovanni?

Il signor Giovanni (nome di fantasia per proteggere la sua privacy) ci ha contattato tramite il nostro sito internet per avere maggiori informazioni su come ottenere la maggiorazione.

Ci ha subito raccontato la sua storia. Giovanni è un invalido civile grave al 100%, senza diritto all’accompagnamento e di anni 63. Percepisce (percepiva fino al nostro intervento) la somma di €. 286,00 circa, insufficiente per soddisfare le ordinarie esigenze di vita.

Concordate le modalità per l’affidamento dell’incarico, abbiamo subito attivato le procedure necessarie per consentirgli un adeguamento dell’assegno/pensione di invalidità con l’incremento della maggiorazione non solo per il futuro ma anche per gli anni arretrati.

In altri termini, il Sig. Giovanni si è visto riconoscere non soltanto un incremento mensile di €. 650,00 circa ma anche una somma arretrata di quasi €. 14.000,00.

In conclusione

È norma costante che l’INPS riconosce all’invalido civile grave al 100% soltanto l’assegno/pensione di invalidità indipendentemente dal raggiungimento del requisito di età del sessantesimo anno, pur avendo diritto all’incremento di oltre 350 euro mensili fino a quando non venga riconosciuto il diritto alla maggiorazione sociale come normativamente previsto.

Per maggiori informazioni contattaci per una prima consulenza tramite il form, con una email a info@risarcimentierimborsi.it o al 3386925831 o al 3395496423.

Avv. Stefano Di Giacomo e Avv. Antonino Di Giacomo

Nessun Commento

Sorry, the comment form is closed at this time.